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Mishra Mishra for India

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MISHRA FOR INDIA
In collaborazione con l’Associazione onlus Mancikalalu, Mishra ha curato lo spettacolo di beneficenza “Mishra for India”, per la raccolta fondi per la casa-famiglia “Bhavita” ad Hyderabad, in Andhra Pradesh (India).
L’evento ha avuto luogo a Noventa Padovana presso l’auditorium Sarti il 9 settembre 2006 ed è stato ripreso da RAI 3. Oltre al gruppo Mishra hanno partecipato Michela Forlivesi (danza Odissi), Barbara Zoletto (voce e tanpura), Alessandro Coccia (bansuri) e Monica Carrer (tabla)




MISHRA FOR ORISSA
Progetto umanitario e culturale dedicato all'Orissa, regione dell'India, per raccogliere fondi per l'Associazione ONLUS PAVAN, impegnata a svolgere programmi per migliorare la qualità della vita delle popolazioni indiane: fondata in India nel 1995, la sede internazionale dell'Organizzazione si trova a Jagannatha Vallabha, Piteipur, Puri (Orissa, India).

Il suo impegno sociale è cresciuto nel corso degli anni, dalle campagne di sensibilizzazione e informazione alimentare ai seminari su agricoltura biologica e permacoltura, fino ad includere molti programmi intesi a migliorare la qualità della vita delle popolazioni indiane.

Attualmente conduce i seguenti programmi:

• adozioni a distanza

• scuola gratuita per bambini poveri

• seminari sullo sviluppo sostenibile

• agricoltura biologica e permacoltura

• protezione dell'ambiente e riforestazione

• informazione vegetariana

• formazione professionale per i giovani

• promozione dell'artigianato eco-sostenibile

• promozione della tecnologia eco-sostenibile

• pubblicazioni

• educazione di base

• ricerca di soluzioni innovative


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Anteprima

DIMMI TAKADIMI!

Teoria e pratica del sistema ritmofonetico “Ta Ka Di Mi”

in allegato DVD didattico

Capitolo I

Introduzione al Takadimi

1.1

Il TAKADIMI è un insieme di tecniche ritmofonetiche, di origine indiana, con specifiche valenze musicali, musicoterapeutiche, logopediche, psicomotorie e pedagogiche.

In ambito scolare e pedagogico il suo uso è particolarmente indicato per favorire e migliorare le facoltà di attenzione, concentrazione, assimilazione, memorizzazione e ripetizione: in questo senso è rivolto agli aspetti fondamentali della cosiddetta “intelligenza operativa”, indispensabile per una buona resa scolastica.
Per intelligenza intendiamo qui il prestare attenzione per concentrarsi su quello che si fa, si sente, si vede, si legge, si percepisce; quindi la capacità di assorbire e interiorizzare ciò su cui abbiamo posto la nostra attenzione. Dopodiché la capacità di trattenere ciò che abbiamo assorbito e – cosa molto importante – di rilasciare a piacimento ciò che si è trattenuto, soprattutto quando ci viene richiesto come prestazione.
Risulta molto utile nel lavoro con soggetti iper-attivi, con scarsa capacità di restare sul compito per tempi significativi.
Migliora l’acquisizione e la pratica del calcolo matematico, facilita il rafforzamento delle sinapsi neuronali del cervello favorendo i collegamenti fra i due emisferi.
Migliora in generale l’umore e l’autostima ed è un valido ausilio nell’apprendimento scolare in generale.

In ambito prettamente musicale, è propedeutico alla percezione e acquisizione del senso ritmico, della divisione delle misure e delle battute, permettendo di prendere in breve tempo dimestichezza con le strutture più complesse, con particolare riferimento ai tempi dispari (3/4, 5/4, 7/4, 9/4 ecc.). Permette una più facile e veloce traduzione degli schemi ritmici appresi, su di uno strumento (sia espressamente percussivo che melodico).

Associato all’uso di strumenti percussivi (dal semplice tamburo fino alla più complessa batteria) è un ottimo mezzo per lo scarico motorio e psicofisico, indicato nello smaltimento dei cosiddetti “accumuli emotivi”.
Sempre a livello psicomotorio, facilita l’acquisizione dello schema corporeo e del coordinamento degli arti. Migliora la postura ed ha un’azione benefica a livello della struttura ossea e muscolare. Agisce inoltre favorevolmente sulla circolazione sanguigna.

In ambito logopedico è un valido supporto nella correzione di quelle problematiche relative all’apparato fono-articolatorio, tali da compromettere o limitare le capacità vocali ed espressive (afasie, balbuzie, difficoltà di pronuncia e verbalizzazione ecc.).
Nel settore della disabilità, soprattutto se applicato nei primi anni di vita, risulta molto indicato per rinforzare la muscolatura dell’apparato oro-faringeo, spesso debole in taluni soggetti, come i down, consentendo di ovviare alle difficoltà verbali che sono altrimenti destinate a manifestarsi in seguito in modo marcato.

A livello ludico, infine, oltre a garantire un momento di svago e divertimento, favorisce lo scambio empatico inducendo la socializzazione e aprendo canali comunicativi di tipo non-verbale.

Il Takadimi, includendo una scala graduata di livelli di difficoltà, ha il grande pregio di poter essere applicato ad una vasta gamma di utenti: dai bambini in età prescolare, a tutti gli studenti della scuola dell’obbligo, ai portatori di deficit psicofisici, agli anziani. Risulta validissimo nel training dei musicisti professionisti, sia in ambito classico che jazz o folk, così come dei dilettanti.


1.2

I fonemi impiegati nella tecnica del Takadimi fanno parte di quella più vasta gamma di vocaboli-suono (detti “bols” o "konokol"), che vengono abitualmente utilizzati dai musicisti indiani per memorizzare e assimilare meglio le complicate strutture ritmiche da suonare con le tabla, nell’accompagnamento di un “raga” (la composizione tipica della musica classica indiana).
Non hanno un significato (originariamente simulano in senso onomatopeico le diverse sonorità ottenibili percuotendo lo strumento ritmico); ma hanno però la proprietà di coinvolgere particolari strutture dell’apparato fonoarticolatorio, che vengono così sollecitate ed allenate per una migliore resa fonetica. A questo aspetto sonoro e vibratorio se ne aggiunge un altro, che possiamo definire fisico- motorio, in quanto alla produzione verbale dei fonemi si accompagna il movimento di tutto il corpo, a partire dagli arti superiori (braccia, avambraccia, mani, dita) e inferiori (gambe, ginocchia, pianta di piedi); viene poi coinvolto tutto il tronco, il bacino, il collo e la testa.
E’ da tener presente poi che il battito delle mani va effettuato in perfetta sincronia con la produzione sonora del fonema: per alcune persone questo costituisce già un problema ed è sintomo di un non corretto coordinamento psicomotorio.

Sicuramente il ritmo è uno degli elementi fondamentali di qualsiasi tipo di musica e di terapia. Senza di esso non si può neanche parlare di musica.
Il ritmo ha un’importanza enorme nella vita di ogni essere umano. Tutta la vita è regolata dal ritmo: l’alternarsi del giorno e della notte, così come delle stagioni, il corso degli astri e dei pianeti. Ogni cosa è regolata con un preciso ritmo ciclico. Noi tutti abbiamo il ritmo dentro ogni cellula dell’organismo, ancor prima di vedere la luce del sole con la nascita. Le pulsazioni del cuore sono il nostro metronomo naturale, e dalla loro corretta frequenza dipendono il nostro stato di salute, il nostro umore e la vitalità. Il battito del cuore della madre, che segue un ritmo ternario come molte ninna nanne, riesce a tranquillizzare e calmare il bambino quando è nervoso.
Ogni persona ha un proprio ritmo individuale, unico: quando questo ritmo si altera, a causa di un’emozione o di un problema fisico o psicologico, nascono i disagi e stiamo male. Bisognerebbe sempre essere nel proprio ritmo naturale per fare qualsiasi attività con minor sforzo e maggior efficacia. E’ poi importante riuscire ogni tanto a spezzare il ritmo, introducendo le pause: ciò contribuisce ad evitare la monotonia e a rendere più interessante quel che si fa. Questo vale nella musica così come nella vita comune.


ESEMPIO DI ESERCIZIO ESTRATTO DA UN SEMINARIO



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NADA YOGA intro La Tonica Personale

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COS'E' LA TONICA PERSONALE
E'la nota fondamentale della voce,la frequenza-base,espressa in Hz (Hertz), che caratterizza il tono della voce di ogni persona: corrisponde ad una delle 12 note in cui viene suddivisa l'ottava musicale. Ad ogni tonica si associano determinate caratteristiche generali della personalità e del carattere. Quando siamo calmi e tranquilli siamo nella nostra tonica, che viene collocata fisicamente nella zona dell'ombelico. Ogni emozione viene a spostare il punto in cui si trova la nostra coscienza (consapevolezza), alterando lo stato naturale di quiete. Dal momento in cui la tonica si fissa (nel periodo della pubertà), rimarrà la stessa fino alla menopausa e all'andropausa.
Nei rapporti interpersonali la tonica gioca un ruolo molto importante, venendo ad influire sulla qualità delle relazioni: molti problemi psicologici possono essere individuati e superati proprio agendo sulla tonica.
E' possibile, con particolari tecniche del Nada-Yoga, stabilizzare la propria tonica, rinforzando gli aspetti positivi del carattere, migliorando l'efficienza psicofisica generale e contribuendo al progresso sul cammino spirituale.

IL RILEVAMENTO DELLA NOTA TONICA PERSONALE
Per il rilevamento della nota tonica personale è prevista una seduta individuale di 45 minuti circa Alla fine dell'incontro verrà consegnato uno schema scritto e una guida pratica (CD) per eseguire le tecniche basandosi sulla frequenza stabilita: in questo modo è possibile lavorare con maggior precisione, aumentando sensibilmente l'efficacia degli esercizi proposti.

Per agevolare lo svolgimento della seduta è utile predisporsi al rilevamento dopo essere rimasti per una decina di minuti in silenzio e in tranquillità. Vi verrà chiesto di:

1. Sedere comodamente su una sedia, con il busto dritto ma rilassato.
2. Chiudere gli occhi e tenerli chiusi per tutta la durata del rilevamento.
3. Concentrarsi in particolari punti del corpo secondo le istruzioni
4. Parlare, a richiesta, dicendo brevi frasi spontanee nella lingua abitualmente usata, senza intellettualizzare o fare domande.

A conclusione della seduta verrà assegnata e analizzata la nota tonica personale, con la spiegazione dei tratti generali della personalità, delle potenzialità individuali e delle altre note influenti. Un CD servirà poi come guida per mettere correttamente in pratica le principali tecniche del Nada-Yoga, servendosi della nota tonica personale. Verà insegnato come intonare il Mantra OM nel modo corretto, al fine di rimuovere i blocchi emotivi che compromettono il completo fluire dell'energia vitale (Prana). Se necessario, verranno consigliate particolari scale musicali e tecniche specifiche per ciascun caso. Il CD fornito contiene anche le tracce delle principali scale musicali del Sud India (Melakarta): in questo modo è più facile cantarle autonomamente e correttamente.



LEGGI L'ARTICOLO:
http://lnx.nadayoga.it/Immagini/La_terapia_musicale.pdf


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ARMON Estratto Tesi sul Nada Yoga


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RICCARDO MISTO Riccardo Misto

ricmisto@gmail.com .......... Skype
You Tube....................MySpace
DISCOGRAFIA
Nato a Padova, dopo essersi laureato in giurisprudenza, si è dedicato esclusivamente agli studi sul suono e sulla musica, diplomandosi al corso quadriennale di musicoterapia ad Assisi (1990). Lavora dal 1985 come educatore e musicoterapeuta presso il Centro Diurno del Villaggio S.Antonio di Noventa Padovana. Ha conseguito l’attestato di specializzazione in "Comunicazione educatore utente" rilasciato dalla Regione Veneto (1991).
Ha poi approfondito gli aspetti terapeutici del suono studiando e diplomandosi al corso triennale di Nada Yoga (yoga del suono) tenuto dal musicista e musicoterapeuta indiano, Prof.Vemu Mukunda, diventando suo collaboratore e assistente nelle conferenze e seminari tenuti in Europa e in India, dove nel 1993 ha dato personalmente dimostrazioni e tenuto corsi di Canto Armonico per conto del Ministero della Cultura indiano.
Ha approfondito le tecniche di Canto Armonico (overtones singing) con i più qualificati esecutori di tale sorprendente tecnica canora: Roberto Laneri, David Hykes e Tran Quang Hai. Ha studiato chitarra jazz con Larry Coryell e il sarod (liuto indiano) con i Maestri Vikash Maharaj di Benares e Partho Sarothy di Calcutta. Ha pubblicato articoli sul suono, la musica e la terapia per varie riviste (Progetto Uomo-Musica, Enciclopedia Medicina Alternativa, I Nuovi Delfini, Psicolab).
Tiene conferenze, seminari e stages sull’uso terapeutico del suono e della musica in Italia e all’estero. Ha collaborato con l’Istituto di Sonologia dell'Università di Padova nello studio della voce umana e del canto armonico.

Ha condotto regolarmente seminari e corsi di “Terapia del suono” e "Canto Armonico" presso l’Istituto Cortivo a Padova, l’Associazione “Inter Artes” di Abano, L’Associazione “Zoo contenitori” di Padova, la Scuola Comunale di Musica "G.Sarti" di Faenza, l'Associazione Culturale DreamTime di Vicenza, il Centro “Chant d’oiseau” di Bruxelles, l’Associazione Motus Mundi di Camin, il Centro Thuban di Limena, Il Centro Tomatis, l’APS “La casa azzurra” di Padova e in vari Centri Yoga e Associazioni culturali.

È abilitato al rilevamento della nota tonica personale, che trova servendosi anche di un sistema computerizzato.

Polistrumentista, oltre alla chitarra e la batteria suona numerosi strumenti orientali quali: sarod, sitar, santoor, rebab, oud, yangqin, saz, vichitra veena, sarasvati veena, tanpura.

E’ docente di chitarra e batteria, che insegna privatamente e presso associazioni culturali.

Ha curato la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti delle scuole elementari e medie per quel che riguarda l'aspetto psico‑pedagogico della musica con il corso “La musica come strumento pedagogico e terapeutico”.

Autore e compositore, ha lavorato con Pino Donaggio nella realizzazione di colonne sonore per il cinema e la TV e ha pubblicato lavori originali su CD. Svolge attività concertistica da solista e in formazioni etniche, suonando numerosi strumenti delle varie culture extraeuropee.

Ha pubblicato nel ’99 il CD di musica new age New India Company con l'etichetta Azzurra-Celestio, in cui compaiono il cantante libanese Ghassan Mawlawi e la cantante rumena Mirela Zorici. Nel 2009 è stato pubblicato il secondo volume per la Emmeciesse Music Publishing Srl.

Ha realizzato lo spettacolo multimediale “Notturni Afghani” in cui viene esaltato lo strumento tipico di questa nazione, il Rebab, che si può ascoltare nella raccolta antologica “Rebab Collection”.

Ha prodotto un CD rom interattivo sui principi e le tecniche dello yoga del suono, un CD guida per il canto armonico e un DVD raccolta video sull’attività musicoterapeutica con i disabili.

Nel 2006 ha realizzato “Il Bosco Incantato”, una installazione permanente di percorsi sonoro-musicali nel Parco di Villa Giovanelli a Noventa Padovana, visitabile su prenotazione.

Ha presentato dei concerti di Canto Armonico in Cattedrali italiane ed europee denominati “Il Suono Sacro”.

Ha suonato recentemente con Partho Sarothy e Angshubha Banerjee, introducendo la batteria nella musica classica indiana, in base al suo progetto “Drums & Tabla Connection”, che lo ha visto collaborare anche con Nihar Mehta, Arup Sengupta, Christian Nocon e Jens Mugge.

Ha collaborato e suonato con numerosi musicisti indiani quali: Apurbho Mukherjee, Arup Sen Gupta, Nihar Mehta, Angshubha Banerjee, Arnab B. Chowdhury, Clarence Swapan Gomes, Lalitha Muthuswamy.
Ha pubblicato un libro di poesie palindromiche (che si leggono in tutti e due i sensi) “Così dall’alto così dal basso”.

Ha fondato il gruppo di etno-jazz Mishra, in cui suonano diversi esponenti della world music internazionale e con cui ha partecipato a Festival musicali in Italia e all’estero.

Ha fondato e dirige la Scuola di Musicoterapia Nada Yoga :ha pubblicato il saggioOvertones, la meditazione del suono”, dispense e CD-guida didattici per l’uso scientifico del suono e della musica (“Il canto dei Chakra”, “Nada Yoga” interactive hypertest).Collabora con l’Associazione P.A.V.A.N. di Puri (Orissa, India), finalizzata ad attività culturali e assistenziali. Dal 2007 è membro del Jagannatha Vallabha Vedic Research Center.

Ha attivato il primo Corso di Formazione in Musicoterapia Nada Yoga, che permette agli allievi interessati di apprendere tutti gli insegnamenti autentici del prof. Vemu Mukunda.

Per primo in Italia ha studiato e analizzato a fondo il fenomeno del cosiddetto Reverse speech, attivando un corso di specializzazione per l’analisi dei messaggi inconsci della mente (TEORIA E PRATICA DEL LINGUAGGIO ROVESCIATO), un interessante modulo di formazione professionale per musicoterapeuti, psicologi, psicanalisti, avvocati, investigatori e operatori sociali, interessati ad apprendere le tecniche avanzate di indagine del linguaggio, e applicarle nel proprio specifico professionale.

Il 20/01/2013 è stato intervistato al Tg2 sulla musica afghana (video you tube).
Nel 2014 ha partecipato al Congresso mondiale di Musicoterapia a Krems/Vienna con un workshop dedicato al ritmo, basato sul sistema di solfeggio Konnakol del Sud India.

Il 19,20 febbraio/2016 ha partecipato alla trasmissione radiofonica RAI 3 PASSIONI (Il Corpo e la Parola). PARTE 1: La danza e la vocalizzazione - PARTE 2: Il ritmo e il linguaggio

Il 20-21-22 maggio 2016 ha partecipato a Roma al Congesso del Dr. Stephen Porges “APPLICAZIONI CLINICHE DELLA TEORIA POLIVAGALE”.

Dal 5 al 9 luglio 2016 ha tenuto a Vienna il workshop “Yoga of Sound music therapy system: techniques acting on autonomic nervous system, come parte del programma scientifico della 10a Conferenza Europea di Musicoterapia (“A Symphony of Dialogues”).

Dal 22 al 24 dicembre 2016 ha tenuto tre workshop sulla musicoterapia Nada Yoga presso la AURO UNIVERSITY di Surat (India) sul tema “Dialogue on Integral Education”.

Nel gennaio 2017 ha tenuto un workshop di Nada Yoga e Canto Armonico ad Auroville (India).

Ha collaborato nel 2017 alla realizzazione del DVD “Evolution Fast Forward vol.3” (Sopanam, Auroville) sugli insegnamenti di Aurobindo, suonando il sarod e la chitarra elettrica.

Nell’agosto 2017 ha suonato al Planetarium dell’Alto Adige.


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Per ulteriori informazioni:

Dr.Riccardo Misto
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